martedì, novembre 17, 2009

Prestiti: situazione del sistema bancario europeo


Sale ancora il ricorso ai depositi a un giorno da parte del sistema bancario europeo, mentre tornano su livelli fisiologici i prestiti overnight.

Gli istituti di credito dei sedici paesi hanno utilizzato depositi marginali a un giorno presso la Bce, remunerati allo 0,25%, per 58,222 miliardi di euro.

Lo dicono le statistiche Bce aggiornate a questa mattina, da confrontarsi con la seduta di venerdì in cui i depositi sono risultati pari a 54,289 miliardi.

Alla pagina Reuters ECB40 si legge inoltre che l'erogazione di prestiti marginali all'1,75% è scesa a 174 milioni da 2,522 mld miliardi della sessione precedente. L'istituto centrale di Francoforte comunica inoltre alla pagina ECB59 che il programma di acquisto di obbligazioni bancarie garantite ha raggiunto un totale di 23,145 mld da 22,744 mld della seduta precedente.

domenica, novembre 01, 2009

Prestiti o azzardo?


In alcuni casi richiedere un prestito ad una finanziaria equivale veramente ad un gioco d'azzardo: tassi di interesse elevati, spesso oltre i limiti del tasso ufficiale di usura, truffe continue, condizioni assolutamente poco trasparenti. Sembra veramente di giocare nel casino online, non di rivolgersi a interlocutori seri e che ci aspettiamo siano autorizzati e controllati dalle competenti autorità.

sabato, ottobre 24, 2009

Prestiti alle imprese: Obama chiede alle banche di fare di più


Obama chiede alle banche di prestare soldi alle piccole imprese.

Il presidente Usa, Barack Obama preme sulle banche, invitandole a fare piu' prestiti alle piccole imprese. Obama assicura poi che l'amministrazione fara' di tutto per costringerle ad impegnarsi in questo senso. "E' tempo che le banche si assumano pienamente le loro responsabilita' - dice Obama nel suo discorso radiofonico settimanale - per contribuire ad assicurare la ripresa, un sistema piu' sicuro e una piu' ampia e condivisa prosperita'". "Noi - aggiunge il presidente - faremo tutti i passi piu' appropriati per incoraggiarle ad assumersi le loro responsabilita'". La scarsa capitalizzazione delle piccole imprese pesa sulla ripresa Usa. L'amministrazione Obama intende accelerare i prestiti a questo settore, offrendo alle piccole banche specializzate nel credito alla pmi capitali pubblici a basso prezzo. Obama ritiene che le grandi banche abbiano gia' usufruito del piano di salvataggio da 700 miliardi di euro e che ora debbano restituire i soldi ai contribuenti. Il governo sta focalizzando la sua azione differenziando gli aiuti alle grandi imprese finanziarie da quelli all'economia. "I contribuenti americani - dice Obama - sono stati al fianco delle banche nel corso di questa crisi e adesso e' tocca alle banche stare al fianco delle piccole imprese e garantire i prestiti di cui esse hanno bisogno per aprirsi, crescere operativamente e creare nuovi posti di lavoro". "Le piccole imprese - prosegue Obama - sono sempre state il motore della nostra economia, creando il 65% dei nuovi posti negli ultimi 10 anni, per cui devono essere in prima linea nella ripresa". Obama ha usato la sua intervista radiofonica anche per dare un'ulteriore spinta alla riforma sanitaria, che rappresenta una priorita' della sua politica interna. Il presidente insiste nel sostenere che la riforma abbassera' gli alti costi contributivi, che impediscono alle piccole imprese di finanziare la copertura sanitaria dei propri addetti.

Etichette:

sabato, ottobre 10, 2009

Prestiti alle imprese in Italia


Tra i 6 paesi più avanzati d'Europa (Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Spagna e Paesi Bassi) l'Italia si colloca al primo posto per la percentuale di impieghi (prestiti) destinati alle imprese; infatti, il 55,8% degli impieghi complessivi delle banche italiane è destinato alle imprese. A segnalarlo è la CGIA di Mestre che ha elaborato proprio in questi giorni un nuovo documento sul credito nei principali paesi dell'Ue dei 27, in cui si evidenzia che il 55,8% dei prestiti totali è delle banche italiane è destinato alle imprese. Al secondo la Spagna con il 50,7%, seguita da Francia (43,2%), Germania (36,4%), Paesi Bassi (34,6%) e Regno Unito (21,6%).
Il fatto che le piccole e medie imprese italiane, più di quelle europee, abbiano fatto ricorso a fidi e prestiti non significa necessariamente che le banche italiane abbiano concesso credito alle imprese in misura sufficiente. Infatti, scrive ancora la CGIA di Mestre, da aprile a settembre 2009, secondo un'indagine della Commissione Europea/BCE, l'Italia presenta questi primati tra i Paesi presi in esame: la richiesta di prestiti delle PMI è in forte aumento; le disponibilità di prestiti bancari a favore delle PMI sono diminuite; le spese e le commissioni bancarie sono aumentate. Le PMI italiane sollevano dunque diverse criticità legate alla concessione del credito ma il dato più eclatante dell'indagine Commissione Europea/BCE riguarda i fattori che ostacolano l'accesso al credito delle PMI.
Infatti, il 37% delle PMI italiane intervistate individua come principale ostacolo all'accesso ai prestiti bancari le garanzie richieste dalle banche e per il 36,9% i tassi d'interesse o i costi troppo elevati. In questo senso la situazione italiana appare preoccupante, in particolare rispetto ai principali competitor economici come Francia e Germania che registrano percentuali molto contenuti.
"Pur riconoscendo lo sforzo fatto in questi ultimi mesi e la solidità del sistema bancario italiano - dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre - il nostro Paese continua a mantenere i più elevati livelli di criticità nell'erogazione del credito. E' vero che le disposizioni di Basilea 2 sono molto stringenti anche per le banche, tuttavia rimane il problema di dare con continuità il credito alle piccole imprese altrimenti non si riuscirà ad agganciare la ripresa economica e a mantenere gli attuali livelli occupazionali".

sabato, ottobre 03, 2009

Prestiti rimborsati con servizio sociale


La Valle d'Aosta è la prima regione in Italia a prevedere nella sua legislazione programmi di microcredito e prestiti d'onore da restituire anche svolgendo ore di lavoro in servizi sociali. Il provvedimento è stato assunto oggi dalla Giunta licenziando un disegno di legge che dovrà passare all'approvazione del Consiglio Valle.

"Il ddl - hanno commentato il presidente della Regione, Augusto Rollandin, e l'assessore alle Politiche sociali, Albert Laniece - mira a favorire l'accesso al credito sociale di coloro che versano in situazioni di temporanea difficoltà economica, contingenti o legate a momenti di criticità del ciclo della vita familiare e personale".

L'accesso al Fondo sarà consentito per un massimo di tre volte ed i finanziamenti del credito sociale non sono cumulabili tra loro e con altre agevolazioni. Possono beneficiare del microcredito a tasso agevolato, che deve essere restituito nel massimo di cinque anni, i cittadini italiani o di uno Stato europeo, nonché i cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti nel territorio italiano e residenti da almeno tre anni in Valle d'Aosta.